INTROVERSO O ESTROVERSO: QUAL È IL TUO TIPO DI PERSONALITÀ?

L’introversione e l’estroversione condizionano la nostra visione del mondo, le nostre scelte private e professionali, il nostro rapporto con gli altri e con la nostra interiorità.

Chi è stato il primo a teorizzare i tipi di personalità?

Carl Gustav Jung, psicologo e psicanalista, è stato il primo a categorizzarli e a descriverli come due “tipi di atteggiamento generale”, inconsci e dettati dall’istinto. Distribuiti in maniera casuale nella popolazione, indipendentemente da genere, contesto culturale, geografico e familiare.

Non esistono allo stato puro ma c’è una predominanza di un tipo rispetto all’altro.

Carl Gustav Jung teoria introverso o estroverso

Perché è importante sapere se si è principalmente introversi o estroversi?

Sapere quale sia la nostra personalità predominante, ci aiuta a fare pace con noi stessi. Scoprire di avere un certo modo di funzionare ci regala consapevolezza, e ci permette di prendere decisioni basate sul nostro modo di essere e di vivere il mondo.

Una persona introversa sta sempre da sola e non parla mai?

No, un introverso può essere socievole quanto un estroverso ma preferisce contatti con meno persone e, dopo un incontro sociale molto stimolante, ha bisogno di ricaricare le energie in solitudine.

Intorno ai vent’anni, nonostante mi piacesse molto uscire (sicuramente molto più di adesso X) ), ricordo benissimo che facevo fatica a “fare serata” per due sere consecutive. Mi pesava proprio, e a quel tempo non avrei mai detto di far parte di questa categoria.

introversione e solitudine

Modi diversi di ricevere energia

La teoria di Jung ha ispirato la creazione del Myers-Briggs Type Indicator (MBTI), un questionario sulla personalità molto conosciuto.

Nel sito ufficiale si afferma che chi è introverso ottiene energia dal mondo interiore fatto di pensieri e riflessioni, mentre l’estroverso prende l’energia dalle persone e dalle esperienze.

Introverso, secondo Treccani, significa proprio ripiegato, rivolto in dentro, introflesso.

Riposa e ricarica introversione

Introversione e timidezza sono sinonimi?

Un introverso può essere timido come non esserlo. Una persona timida ha una grande preoccupazione nei rapporti con gli altri e paura dell’intimità. Un introverso può non aver nessun timore di comunicare ma non riuscire a gestire le small talks e cioè le chiacchiere prive di significato. È attirato, al contrario, dalle conversazioni profonde.

Nei prossimi post analizzeremo altri aspetti di questa bellissima personalità (sono di parte? :)) e dei suoi punti di forza.

Tanto di quello che ti sto raccontando lo devo alla tesi “Il ruolo dell’introversione nei contesti organizzativi” di Ester Zardo, che ho felicemente scovato in una ricerca di materiale accademico su Google Scholar.

Ma dimmi, adesso ti risulta un po’ più chiara quale sia la tua personalità predominante?

A presto!

From an introvert to another

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